OBIEZIONE!! Questo caffè non è nero e amaro quanto l’ inferno stesso!

Proprio ieri sera ho finito il terzo capitolo di Phoenix Wright – Ace Attorney.

E così si conclude anche la saga del buon avvocato, che mi ha fatto passare momenti davvero divertenti, in maniera insolita rispetto ad un semplice videogame

Per chi non lo sapesse, Phoenix Wright è un avvocato difensore, il gioco consiste in un avventura grafica durante la quale aiuteremo il protagonista ad indagare la scena del crimine, raccogliere prove e testimonianze ed infine affrontare il processo.

Lo so, lo stai dicendo, lo hai praticamente detto: “…ma che palle!”.

A questo punto mi viene da gridare “OBIEZIONE!”.

I tipi che si incontrano del gioco sono sempre sopra le righe, i dialoghi esilaranti, le musiche azzeccatissime ed infine un’ inaspettata profondità dei personaggi fanno di questo titolo uno dei migliori che abbia mai giocato.

Finita questa parentesi pubblicitaria, passiamo ai fatti Vostro Onore.

Tra i surrealissimi personaggi che si incontrano nel gioco c’è n’è uno che mi ha particolarmente divertito: il procuratore Godot

Trattasi di un caffeinomane ( mi ricorda qualcuno! ) che il più delle volte parla per mezzo di incomprensibili metafore riguardanti l’ amara bevanda… uno spasso incredibile

Tra le sue azioni più esilaranti vanno annoverate le interminabili trangugiate di caffè, il lancio della tazza all’ avvocato della difesa e soprattutto l’ apparizione DAL NULLA di una nuova tazza di caffè fumante che gli arriva in mano scivolando sul banco dell’ accusa, a mo’ di boccale di birra nei saloon dei film western.

Personalmente, aspettando Godot, ho impiegato il mio tempo a disegnare questo:

Godot