V for Vendetta

P for peqpe

VAmmetto la colpa di non aver letto questo fumetto fino alla settimana scorsa

Eccomi dunque a chiedere ammenda con l’ immancabile avatar dedicato al protagonista della graphic novel firmata dal maestro Alan Moore.

Francamente non ho visto il film, che mi dicono essere ovviamente pessimo, ma devo dire che il fumetto è molto interessante.

Si tratta a mio avviso di un lavoro ispirato a “1984″ di George Orwell, un libro che mi ha entusiasmato qualche anno fa e che mi è venuta voglia di rileggere dopo V for Vendetta.

Siamo in una Londra post-nucleare orfana del resto dell’ Europa, vige un regime dittatoriale supportato principalmete dai mezzi di comunicazione di massa (fottutamente “1984″, o se preferite “Italia2009″ ). Un uomo, ex-cavia di esperimenti filonazisti, ha la forza (e anche la capacità) di ribellarsi a questo “Stato” di cose piazzando un paio di bombe qua e la e seminando il terrore tra le alte cariche del partito.

Quest’ uomo, V, è l’ unico erede dell’ antica cultura inglese pre-guerra… la musica, il teatro, la letteratura sono state bandite ovunque dal partito, tranne che nel covo di V.

Come nelle altre opere di Alan Moore il ritmo e la regia sono semplicemente perfetti, sebbene il Maestro si rammarichi di alcuni errori o imperfezioni dettate dall’ inesperienza (era il 1981 quando cominciò a scriverlo) e da un inaspettato cambio del progetto originale (dovevea essere una serie più o meno lunga, invece si è deciso di concluderla).

Insomma, è chiaro che non ci troviamo di fronte a Watchmen, ma non si tratta neanche delle Avventure di Nonna Papera

Good job!